Portoni sezionali per capannoni
Il sezionale industriale sfrutta l’altezza invece dello spazio a terra: i pannelli salgono e si raccolgono sotto la copertura, lasciando libera l’area di manovra davanti e dietro l’apertura. È la chiusura più diffusa nei capannoni delle zone produttive che si susseguono lungo la via Emilia, da Imola e Faenza fino a Forlì, Cesena e Rimini.
Dimensioni, portata, tipo di comando e sicurezze non si scelgono da catalogo: si definiscono sul posto, misurando il vano e guardando come lavora il reparto. Un portone che apre due volte al giorno e uno che ne fa duecento non sono lo stesso portone, anche quando sembrano identici.

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Chiama 0547 040308Scrivi su WhatsAppLe scelte che contano
Struttura di scorrimento
Si decide in base all’architrave disponibile e allo spazio sotto la copertura. Esistono soluzioni per architravi ridotti: è la prima misura che prendiamo.
Pannelli coibentati
Servono dove conta la temperatura interna: lavorazioni con requisiti termici, reparti riscaldati, magazzini a temperatura controllata. Su un deposito non riscaldato incidono meno.
Finestrature
Portano luce nel reparto e danno visibilità sul piazzale. Su un portone che dà su un’area di manovra dei mezzi la visibilità è anche una questione di sicurezza.
Comando e sicurezze
Pulsantiera, comandi a distanza, fotocellule, coste e dispositivi di protezione: l’insieme si dimensiona sul tipo di passaggio e su chi lavora attorno alla porta.
Cosa si usura, e in quanto tempo
Sui sezionali industriali l’usura riguarda molle, cavi, rulli, cerniere e guide, e la velocità con cui arriva dipende dai cicli. In un capannone dove il portone lavora tutto il giorno i rulli e le molle sono componenti di consumo, non guasti straordinari: è il motivo per cui conviene una manutenzione programmata tarata sull’uso reale.
I primi segnali sono sempre gli stessi: rumore nuovo, movimento irregolare, chiusura che non appoggia più bene a terra. Chi chiama in quel momento spende meno di chi aspetta il blocco.
Dove interveniamo
Capannoni e aziende di Forlì, Cesena, Santarcangelo di Romagna e Rimini, officine e laboratori artigiani di Imola, Castel Bolognese, Faenza, Forlimpopoli e Savignano sul Rubicone. Stessa direttrice, tutti i giorni: per un sopralluogo o un controllo non organizziamo una trasferta.
Domande frequenti
Che differenza c’è con una porta rapida?
Il sezionale è robusto e chiude bene, ma si muove lentamente. La porta rapida apre e chiude in pochi secondi ed è pensata per i passaggi frequenti. In molti capannoni convivono.
Si può sostituire un portone mantenendo il vano esistente?
Nella maggior parte dei casi sì. Si verificano architrave, spalle e fissaggi: se qualcosa va integrato, lo mettiamo nel preventivo prima di iniziare.
Intervenite su portoni installati da altri?
Sì, come tecnici indipendenti, su impianti dei principali produttori presenti sul mercato italiano.
Vedi anche: porte rapide, baie di carico, manutenzione. Torna al pilastro portoni sezionali industriali.
